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AZIENDA AGRICOLA LA GINESTRA (Azienda biologica di S. Casciano)

Siamo andati in 40 a fare la visita! (vedi servizio fotografico)

L’Azienda agricola La Ginestra inizia la produzione con metodo biologico a partire da 1989 quindi 2 anni prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di agricoltura biologica (1991).

 AGRICOLTURA

 Superficie di semina: la superficie dedicata al seminativo è di 70 ettari.

 Coltivazioni: cereali e leguminose

Le coltivazioni attuali sono, per i cereali, grano duro, miglio, farro e, per le leguminose, il cece.

 Acquisizione sementi: sementi biologiche, certificate ESE e acquistate da enti certificati, biologici e non biologici ma sempre non trattate.

 Canali di distribuzione: nel mercato l’Azienda distribuisce i propri prodotti con marchio Alce Nero. Per quanto riguarda il miele l’azienda è collegata con la Cooperativa CONAPI (marca Melizia)

Altre produzioni

L’Azienda produce anche olio e vino. La produzione vinicola è per il momento abbastanza limitata e per la trasformazione delle uve si avvale della collaborazione di un’azienda che produce vino tipo Vernaccia). In previsione la Ginestra intende avviare collaborazione con altre aziende vinicole e di destinare 12 ettari alla vite di tipo Chianti.

Trattamenti in fase di coltivazione e concimazione: sui seminativi non sono utilizzati agenti esterni. I concimi utilizzati sono organici, stallatico e pollina. L’utilizzo di letame degli animali allevati in azienda è limitatamente utilizzato in quanto i suini sono allo stato brado. La quantità di concime utilizzato per farro e grano è di 3-4 quintali di pollina per ettaro, al quale va aggiunto, per il grano, concime duro, più ricco di azoto. Il concime è interrato con il metodo della strigliatura in copertura, successivamente ad interventi di aratura a “ripuntatura”.

Per gli ulivi, contro le malattie fungine e batteriche, è utilizzato lo zolfato di rame.

La vicinanza della superstrada ai terreni coltivati non è sentito come problema dall’azienda stessa che invece considera più problematica la vicinanza di aziende di agricoltura tradizionale. Tale problema è affrontato con l’adozione di fasce di sicurezza dalle quali non sono raccolti prodotti destinati al mercato biologico.

ALLEVAMENTO

L’azienda mantiene 500 alveari e alleva suini.

Api

Numeri: i 500 alveari dell’azienda producono mediamente 250-300 quintali di miele per stagione che è commercializzato direttamente solo in piccola parte. La gran parte del miele è commercializzato tramite la cooperativa CONAPI. Dalle api sono ricavati anche  altri prodotti, come i l propoli che però non è considerato biologico per la presenza, accanto al miele di castagno e al propoli, l’alcool necessario per ottenere il prodotto finale. In prospettiva l’Azienda pensa di produrre la pappa reale.

Qualità di miele prodotto: la produzione di miele biologico risale agli inizi degli anni ’90.  Il miele di castagno e di acacia è prodotto da alveari collocati all’interno della superficie dell’azienda. Altri alveari sono collocati in aziende biologiche a Pistoia (anche qui è prodotto miele di acacia e di castagno) e a Pisa (dove si produce miele di girasole, sulla e millefiori).

Cure: le api sono trattate con acido ossalico solo contro la varroa. Le altre malattie non sono curate ma si provvede all’eliminazione degli alveari. Le api regine sono acquistate all’esterno per un massimo del 10%, come previsto dalle normative.

Curiosità: i fogli cerei sono acquistati in aziende certificate.

Allevamento di suini

Numeri: in azienda sono allevati, allo stato brado, 50 suini all’anno, di circa 130 kg. ciascuno, di razza bianca. Il metodo di allevamento di suini attualmente adottato dall’azienda è di tipo misto rispetto alle due metodologie esistenti, ciclo chiuso e ciclo aperto (per i curiosi: ciclo chiuso significa che l’azienda possiede scrofe per la monta –questo era il metodo adottato nei primi tempi dall’azienda- mentre ciclo aperto significa che il suino è acquistato all’esterno, non proviene dall’allevamento). L’azienda acquista i suini all’esterno scegliendone una parte provenienti da allevamenti biologici e una parte da allevamenti convenzionali. Le razze acquistate sono GOLAN e SULFOK che, a loro volta provengono da incroci di LANDRASE (francese), DUROC e LARGEWHITE (entrambe inglesi).

Alimentazione dei suini: il mangime dato ai suini è pellettato, a base di prodotti vegetali ed è acquistato da una cooperativa emiliana che produce mangimi biologici. L’alimentazione è completata da cereali prodotti in azienda e dal pascolamento.

Macello: attualmente la macellazione è realizzata presso il Macello Intercomunale di S. Giovanni che applica le normative CEE. Il macello dedica due giorni della settimana alla lavorazione degli animali provenienti da allevamenti biologici. Dopo la macellazione le carni sono portate in un laboratorio – sempre esterno all’azienda – che, analogamente al macello, dedica un giorno alla settimana alla lavorazione di carni provenienti da aziende biologiche.

Cure: é previsto il trattamento medico in caso di vermi. Su questo tema la normativa in merito ammette fino a due trattamenti allopatici – vale a dire di medicina tradizionale ma senza l’utilizzo di antibiotici – fatti SOLO in seguito alla verifica della presenza di vermi. L’azienda sta studiando sistemi per eliminare anche questi trattamenti.

Gli animali maschi sono castrati.